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	<title>ideaZero</title>
	<link>http://blog.ideazero.net</link>
	<description>Communication &#038; Design</description>
	<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 21:26:41 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Il Sony Ericsson T630 e le barriere dell&#8217;usabilità</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 21:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category>Usabilità</category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;agosto 2004 ho deciso di cambiare il mio cellulare con un Sony Ericsson T630.
Ho scelto questo modello per il design compatto e perchè dotato della tecnologia Bluetooth (utile per usare il telefono come modem), al tempo abbastanza rara su cellulari del valore di 200 euro.
Dal punto di vista estetico sono rimasto subito colpito da questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;agosto 2004 ho deciso di cambiare il mio cellulare con un Sony Ericsson T630.<br />
Ho scelto questo modello per il design compatto e perchè dotato della tecnologia Bluetooth (utile per usare il telefono come modem), al tempo abbastanza rara su cellulari del valore di 200 euro.<br />
Dal punto di vista estetico sono rimasto subito colpito da questo modello: le plastiche bianche lo rendevano differente rispetto agli altri cellulari, il colore dei pulsanti donavano un elemento di eleganza in più…alta qualità insomma, ma non dal punto di vista tecnologico.</p>
<p>Scrivo questa analisi di usabilità, per capire se lo stress che questo cellulare comporta sia realmente dovuto alle sue caratteristiche materiali e al software, oppure sia solo dovuto ad una mia antipatia ingiustificata: al termine dell&#8217;analisi avremo la risposta.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Le caratteristiche materiali</span><br />
Le plastiche che costituiscono la struttura esterna sono di buona qualità, e dopo tre anni di utilizzo la superficie è intatta e non presenta segni di usura evidenti.</p>
<p>Qualche dubbio lo si può avere sull&#8217;assemblaggio delle varie parti:<br />
•    il joystick centrale accumula impurità che ne compromettono spesso il funzionamento<br />
•    i pulsanti spesso non rispondono, probabilmente per lo stesso motivo<br />
• tali aspetti possono diventare fonte di stess in condizioni di fretta o emergenza, quando la tastiera deve sopportare una frequenza di pressione dei tasti sostenuta.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Il software</span><br />
Il Sony Ericsson T630 presenta un software con un certo numero di funzioni (agenda, organizer, foto, compositore musicale, &#8230;).<br />
Purtroppo il cellulare non è dotato di risorse hardware sufficienti alla gestione ottimale del software a disposizione. Cambiare il tema dell&#8217;interfaccia ad esempio, significa dover attendere alcuni minuti, che per un telefono cellulare è un intervallo di tempo eccessivo.</p>
<p>Dopo questa breve introduzione ritengo che il miglior modo di analizzare l&#8217;interfaccia sia sottoporla alle 10 euristiche di Nielsen:</p>
<p><span style="font-weight: bold">Dialoghi semplici e naturali</span><br />
Navigando tra le voci di menu, a volte non è ben chiaro quale sia il loro comportamento. Ad esempio in:</p>
<p>Immagini e suoni: Altre immagini: Sony Ericsson</p>
<p>selezionando l&#8217;ultima voce del percorso, ci si collega direttamente al sito della casa produttrice per acquistare o scaricare gratuitamente altre immagini, con i relativi costi di connessione. Questa funzione può essere prevista da un utente esperto, ma difficilmente un utente con scarse competenze relative a prodotti di elettronica è in grado di prevedere un tale comportamento.<br />
La soluzione potrebbe essere quella di adottare una voce di menu più chiara, oppure segnalare l&#8217;avvio di una connessione a pagamento attraverso icone chiare e di dimensioni maggiori rispetto a quelle classiche.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Parlare il linguaggio degli utenti</span><br />
I nomi delle funzioni sono generalmente chiari, tuttavia è possibile notare l&#8217;utilizzo di un&#8217;etichetta poco coerente con ciò che identifica: i giochi sono classificati sotto la voce di menu &#8220;Svago&#8221;. Non ha molto senso se consideriamo che sotto quella voce ci sono solo dei giochi: di conseguenza perchè non usare &#8220;Giochi&#8221; come voce di menu?</p>
<p>Altro esempio è la voce &#8220;Organizer&#8221; che rimane in inglese anche scegliendo la lingua italiana tra le impostazioni.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Ridurre il carico cognitivo</span><br />
Dal punto di vista cognitivo, non è mai richiesta la memorizzazione delle posizioni delle funzioni; il menu quindi è strutturato in modo corretto.<br />
Tuttavia è possibile individuare un mix tra funzioni e dati memorizzati: la funzione &#8220;Fotocamera&#8221; è separata dall&#8217;archivio &#8220;Immagini e suoni&#8221;, mentre la funzione &#8220;Music Dj&#8221; (compositore di melodie) è una voce interna alla sezione &#8220;Immagini e suoni&#8221;.<br />
L&#8217;utente è sottoposto ad uno sforzo cognitivo necessario per ricordare la collocazione della funzione del compositore musicale che, seppur differente dalla funzione &#8220;Fotocamera&#8221;, dovrebbe essere posta al suo stesso livello di profondità tra le voci di menu; o quantomeno la funzione &#8220;Fotocamera&#8221; potrebbe essere inserita all&#8217;interno di &#8220;Immagini e suoni&#8221; per garantire coerenza nella struttura del menu.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Coerenza</span><br />
Nella progettazione delle interfacce, l&#8217;orientamento dell&#8217;utente è garantito da una scelta corretta delle etichette, da icone auto-esplicative, da un mapping che espliciti il più possibile la relazione tra un comando e la funzione che esso attiva.</p>
<p>Nel T630 le etichette sembrano rispondere alle consuetudini sviluppate nella progettazione di dispositivi mobili; tuttavia è possibile segnalare la voce &#8220;Servizi Internet&#8221; che potrebbe essere resa con il termine singolo &#8220;Internet&#8221; o &#8220;Web&#8221;.</p>
<p>Le icone sono auto-esplicative, per ognuna è prevista una breve animazione che evidenzia il loro significato.</p>
<p>Nonostante questo, il mapping presente può creare situazioni di confusione per l&#8217;utente, un esempio potrebbe essere l&#8217;assenza di tasti che riportino i simboli tipici di risposta o chiusura di una chiamata. Al posto di questi, sono presenti due tasti identici con un segmento orizzontale dello stesso colore degli altri simboli presenti sulla tastiera. Un utente che abbia poca familiarità con dispositivi elettronici di questo tipo, potrà incontrare difficoltà nell&#8217;utilizzo del telefono.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Feedback</span><br />
Lo svolgimento di operazioni che richiedono un certo tempo è sempre accompagnato da un messaggio con un indicatore che suggerisce l&#8217;idea di un&#8217;attività in corso. L&#8217;utente non ha un segnale di feedback davvero utile perché l&#8217;indicatore è costituito da un segmento che si sposta durante l&#8217;attesa senza suggerire una valutazione del tempo rimanente per portare a termine l&#8217;operazione.</p>
<p>Inoltre quando il dispositivo è nello stato di stand-by, il display visualizza l&#8217;orario utilizzando una tonalità di colore molto scura.<br />
Digitando un numero, l&#8217;utente si aspetta che il telefono esca dallo stato di stand-by e risponda ai comandi; purtroppo invece la prima pressione di un tasto è necessaria a cambiare lo stato del dispositivo, e solo allora verranno recepiti i comandi successivi immessi da tastiera.<br />
Questa mancanza di feedback iniziale può apparire innocua, ma se consideriamo un ritmo di utilizzo sostenuto, può essere fonte di grande disturbo per l&#8217;interazione dell&#8217;utente.</p>
<p>L&#8217;assenza di questi utili feedback è causa di stress; se poi è unita ad una lentezza generale del dispositivo nell&#8217;eseguire le operazioni, tali aspetti si trasformano in vere e proprie barriere all&#8217;utilizzo.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Mostrare chiaramente le uscite</span><br />
Il software non prevede una funzione di uscita o di &#8220;torna indietro&#8221;, almeno non in modo esplicito.<br />
Navigando nel menu, l&#8217;unico modo per tornare ai livelli precedenti è utilizzare il pulsante con un simbolo indicante una freccia circolare, da non confondere con il pulsante con la lettera &#8220;C&#8221;. Sulla maggior parte dei telefoni cellulari questo pulsante viene utilizzato per svolgere la funzione &#8220;torna indietro&#8221;, su questo modello cancella i dati memorizzati.<br />
La presenza di entrambi i tasti si pone in contraddizione con una consuetudine consolidata nella progettazione delle interfacce per dispositivi mobili. E&#8217; possibile sovvertire le consuetudini, ma in tal caso è meglio farlo in modo netto: oggi molti dispositivi presentano interfacce che non creano confusione nell&#8217;interazione, proprio perché nettamente lontane dagli standard.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Shortcut</span><br />
Il menu è navigabile anche attraverso la tastiera numerica: le nove sezioni corrispondono ai pulsanti da 1 a 9, e all&#8217;interno di ogni sezione le voci possono essere richiamate dalla prima all&#8217;ultima sempre attraverso la numerazione della tastiera. Questo sistema rappresenta un modo alternativo per navigare all&#8217;interno del menu, purtroppo non è indicato il pulsante corrispondente ad ogni voce volta per volta e l&#8217;utente deve quindi procedere per tentativi.</p>
<p>Altro percorso alternativo è l&#8217;accesso all&#8217;editor degli sms puntando il joystick verso sinistra.<br />
Ma risulta difficile per l&#8217;utente venire a conoscenza di questi percorsi alternativi soprattutto se consideriamo che non è prevista una guida in linea che indichi la presenza degli shortcut.</p>
<p>Messaggi di errore espliciti<br />
Un grave disturbo all&#8217;interazione è presente nel momento in cui si verifica un errore. Svolgendo un&#8217;operazione che richiede una certa quantità di memoria è possibile che il dispositivo mostri un messaggio indicante una quantità di memoria insufficiente per completarla.<br />
Il messaggio è di questo tipo: &#8220;Memoria piena. Eliminare uno o più elementi di una categoria&#8221;. Un utente poco esperto ha difficoltà a comprendere le operazioni da effettuare affinché l&#8217;errore non si verifichi ancora: il messaggio infatti è fin troppo generico e le istruzioni fornite sono vaghe.<br />
Una volta apparso il messaggio, l&#8217;unica operazione da fare è premere il tasto in corrispondenza della voce &#8220;Ok&#8221;; così si verrà indirizzati ad un elenco dei dati memorizzati sul dispositivo da cui sarà possibile eliminarne alcuni, per liberare spazio nella memoria, in modo da rendere le operazioni eseguibili.<br />
La funzione di questo elenco è difficile da comprendere. Le istruzioni vengono fornite nella parte superiore dell&#8217;interfaccia, normalmente utilizzata per indicare la sezione del menu in cui l&#8217;utente si trova.</p>
<p><img title="Interfaccia Sony Ericsson T630" alt="Interfaccia Sony Ericsson T630" src="http://a872.ac-images.myspacecdn.com/images01/80/l_0d781fe9fcdc2243b13a04d5d2c60cef.jpg" /></p>
<p>Come è possibile osservare nell&#8217;immagine riportata, l&#8217;interfaccia software non indica come uscire da questo processo, l&#8217;unico modo è utilizzare i tasti presenti sulla tastiera, ad esempio quello con la freccia circolare per tornare al livello precedente del menu.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Prevenzione degli errori</span><br />
Come abbiamo appena visto, la gestione degli errori presenta alcuni problemi; e non è presente alcuna “prevenzione”. Considerando il caso precedente, in caso di memoria piena si potrebbe avvertire l&#8217;utente della eventuale lentezza di esecuzione di alcune operazioni, senza costringerlo ad inutili attese, per giunta in assenza di feedback utili.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Help e documentazione</span><br />
Nonostante il dispositivo sia ricco di funzioni, non è stata prevista una guida in linea che le spieghi in modo snello e immediato. La documentazione cartacea è completa.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Conclusioni</span><br />
L&#8217;utilizzo del dispositivo mette in evidenza una forte incoerenza nel funzionamento del menu di navigazione (assenza di feedback utili e gestione degli errori) e nella presentazione delle informazioni (istruzioni fornite attraverso le intestazioni di menu).<br />
Il telefono non riesce a gestire il carico di funzioni di cui è dotato, infatti si possono verificare errori nell&#8217;esecuzione per mancanza di risorse di memoria.</p>
<p>Dopo questa esperienza di utilizzo sono sempre più convinto che la dotazione hardware sia importantissima, insieme alla progettazione di funzioni o applicazioni che soddisfino realmente l&#8217;utente.</p>
<p>Un dispositivo mobile deve essere progettato per rispondere in modo immediato ai comandi. La ricchezza di funzionalità è un fattore positivo solo quando queste sono ben gestibili e offrono un reale vantaggio all’utente. Al contrario funzioni oscure o poco utili, verranno col tempo totalmente ignorate.</p>
<p>Per questi motivi ho abbandonato il Sony Ericsson T630, tornando indietro ad un modello forse meno evoluto ma in grado di fare tutto quello che promette attraverso un popolare tasto unico.
</p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/interfacce" title="See the Technorati tag page for 'interfacce'." rel="tag">interfacce</a>, <a href="http://technorati.com/tag/usabilit%C3%A0" title="See the Technorati tag page for 'usabilità'." rel="tag">usabilità</a>, <a href="http://technorati.com/tag/SonyEricsson" title="See the Technorati tag page for 'SonyEricsson'." rel="tag">SonyEricsson</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I migliori 100 font di tutti i tempi</title>
		<link>http://blog.ideazero.net/2007/06/26/i-migliori-100-font-di-tutti-i-tempi/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 10:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		
		<category>Web design</category>

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		<description><![CDATA[
Die 100 besten schriften aller zeiten (i migliori 100 font di tutti i tempi) è un sito che raccoglie, appunto, la classifica dei 100 migliori font. La palma del migliore, manco a dirlo, va al font Helvetica.
In tedesco, ma comunque interessante, anche il PDF della classifica, con storia e commenti [attenzione, pesa 6,8Mb].
via designerblog

Tags: web, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="100 best fonts banner" alt="100 best fonts banner" src="http://blog.ideazero.net/./img/100bestfonts.png" /></p>
<p><em>Die 100 besten schriften aller zeiten</em> (i migliori 100 font di tutti i tempi) è un sito che raccoglie, appunto, la classifica dei 100 migliori font. <strong>La palma del migliore</strong>, manco a dirlo, <strong>va al font Helvetica</strong>.</p>
<p>In tedesco, ma comunque interessante, anche <a title="FontShop_100besteschriften.pdf" href="http://download.fsut.de/100beste/FontShop_100besteschriften.pdf">il PDF della classifica, con storia e commenti</a> [attenzione, pesa 6,8Mb].<br />
via <a title="Font: la top 100" href="http://www.designerblog.it/post/1194/fonts-la-top-100">designerblog</a>
</p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/web" title="See the Technorati tag page for 'web'." rel="tag">web</a>, <a href="http://technorati.com/tag/design" title="See the Technorati tag page for 'design'." rel="tag">design</a>, <a href="http://technorati.com/tag/font" title="See the Technorati tag page for 'font'." rel="tag">font</a>, <a href="http://technorati.com/tag/top100" title="See the Technorati tag page for 'top100'." rel="tag">top100</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Web, social network e partecipazione&#8230;</title>
		<link>http://blog.ideazero.net/2007/06/21/chi-partecipa-e-chi-no/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 11:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		
		<category>Web 2.0</category>

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		<description><![CDATA[Businessweek ha pubblicato un breve articolo sulla ricerca di strategie web efficaci da parte di aziende e grandi compagnie. La parte più interessante però è rappresentata dai due grafici allegati all&#8217;articolo, che mostrano &#8220;chi fa cosa in rete&#8221;, e il trend di utilizzo dei social media più diffusi nel periodo 2006-2007.


Via Antonio Dini

Tags: businessweek, web2.0, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Businessweek ha pubblicato un <a title="Web Strategies That Cater To Customers " href="http://www.businessweek.com/magazine/content/07_24/b4038403.htm">breve articolo sulla ricerca di strategie web efficaci da parte di aziende e grandi compagnie</a>. La parte più interessante però è rappresentata dai due grafici allegati all&#8217;articolo, che mostrano &#8220;chi fa cosa in rete&#8221;, e il <em>trend</em> di utilizzo dei social media più diffusi nel periodo 2006-2007.</p>
<p><a title="Who participates and what people are doing on line" href="http://www.businessweek.com/magazine/content/07_24/b4038405.htm"><img title="Who participates and what people are doing online" alt="Who participates and what people are doing online" src="http://blog.ideazero.net/./img/chart1.gif" /></a></p>
<p><a title="Social media usage, small but growing fast" href="http://www.businessweek.com/magazine/content/07_24/b4038404.htm"><img title="Social media usage" alt="Social media usage" src="http://blog.ideazero.net/./img/chart2.gif" /></a></p>
<p>Via <a title="Antonio Dini" href="http://antoniodini.nova100.ilsole24ore.com/2007/06/chi_fa_cosa.html">Antonio Dini</a>
</p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/businessweek" title="See the Technorati tag page for 'businessweek'." rel="tag">businessweek</a>, <a href="http://technorati.com/tag/web2.0" title="See the Technorati tag page for 'web2.0'." rel="tag">web2.0</a>, <a href="http://technorati.com/tag/social" title="See the Technorati tag page for 'social'." rel="tag">social</a>, <a href="http://technorati.com/tag/media" title="See the Technorati tag page for 'media'." rel="tag">media</a>, <a href="http://technorati.com/tag/web" title="See the Technorati tag page for 'web'." rel="tag">web</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Disponibile la beta di Safari 3</title>
		<link>http://blog.ideazero.net/2007/06/18/disponibile-la-beta-di-safari-3/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 06:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		
		<category>Strumenti e software</category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ideazero.net/2007/06/18/disponibile-la-beta-di-safari-3/</guid>
		<description><![CDATA[
Apple lavora alla nuova versione del proprio browser con importanti novità: Safari 3 sarà disponibile anche su piattaforma windows.
Ad impressionare in questa nuova versione è la velocità di rendering delle pagine web: Safari impiega più o meno la metà del tempo impiegato dai propri rivali Firefox ed Internet Explorer a visualizzare le pagine web, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title=" " alt=" " src="http://blog.ideazero.net/img/safari_win.jpg" /></p>
<p>Apple lavora alla nuova versione del proprio browser con importanti novità: <strong>Safari 3 sarà disponibile anche su piattaforma windows</strong>.<br />
Ad impressionare in questa nuova versione è la velocità di rendering delle pagine web: Safari impiega più o meno la metà del tempo impiegato dai propri rivali Firefox ed Internet Explorer a visualizzare le pagine web, un miglioramento che al di là delle cifre si percepisce anche ad occhio nudo testando la <a title="Safari download" href="http://www.apple.com/safari/">versione beta, disponibile per il download</a>.
</p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/apple" title="See the Technorati tag page for 'apple'." rel="tag">apple</a>, <a href="http://technorati.com/tag/safari" title="See the Technorati tag page for 'safari'." rel="tag">safari</a>, <a href="http://technorati.com/tag/windows" title="See the Technorati tag page for 'windows'." rel="tag">windows</a>, <a href="http://technorati.com/tag/beta" title="See the Technorati tag page for 'beta'." rel="tag">beta</a>, <a href="http://technorati.com/tag/download" title="See the Technorati tag page for 'download'." rel="tag">download</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mashup, Trendup</title>
		<link>http://blog.ideazero.net/2007/06/01/mashup-trendup/</link>
		<comments>http://blog.ideazero.net/2007/06/01/mashup-trendup/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 09:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mara</dc:creator>
		
		<category>Le nostre cose</category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ideazero.net/2007/06/01/mashup-trendup/</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo assistito al BEA Dev2Dev Tech Day , l&#8217; incontro era focalizzato sui mashup.
I tecnici di Bea hanno definito i mashup come “siti web o applicazioni che combinano contenuti provenienti da più fonti, all’ interno di un’ esperienza integrata al fine di diventare un rapido e facile modo  per assemblare funzionalità e/o nuove applicazioni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo assistito al <a title="BEA Dev2Dev Tech Day" target="_blank" href="http://www.bea.com/techdays/">BEA Dev2Dev Tech Day</a> , l&#8217; incontro era focalizzato sui mashup.</p>
<p>I tecnici di Bea hanno definito i mashup come “<span style="font-style: italic">siti web o applicazioni che combinano contenuti provenienti da più fonti, all’ interno di un’ esperienza integrata al fine di diventare un rapido e facile modo  per assemblare funzionalità e/o nuove applicazioni. Nello specifico i  mashup permettono di ottenere un accesso programmatico ai servizi esterni, mettere insieme dati provenienti da varie ordigni, aggiungere funzionalità dinamiche alle applicazioni con AJAX</span>”.</p>
<p>E cioè? La definizione fornita è un po’ criptica, ma come sempre un esempio vale più di mille parole!</p>
<p>Fra tutti gli esempi presentati, uno dei più rappresentativi ci sembra il servizio <a title="AP News " target="_blank" href="http://81nassau.com/apnews/">AP News </a>, praticamente un sito che permette di visualizzare snapshot di news, collocandole visivamente geograficamente sulle mappe di Google.</p>
<p>Il mashup di Ap News è stato realizzato unendo dati forniti da tre fonti: le news provengono  da AP,  le coordinate<img width="106" height="92" align="right" title="esempio di Ap News" id="image17" alt="esempio di Ap News" src="http://blog.ideazero.net/wp-content/uploads/2007/06/apnews.miniatura.gif" /> “geocoding” da Yahoo! , e le mappe da Google Maps.</p>
<p>Un altro esempio tutto italiano è il notissimo <a target="_blank" title="duespaghi.it" href="http://www.duespaghi.it/">2spaghi</a>.</p>
<p>Il sito <a title="programmableweb.com" target="_blank" href="http://www.programmableweb.com/mashuplist/byname">programmableweb.com</a> è una sorta di stato dell’arte di queste funzionalità, infatti si può  accedere ad una lista di mashup disponibili molto vasta.</p>
<p>Anche in Italia in molti se ne interessano, segnalo il sito <a title="dynamick.it" target="_blank" href="http://www.dynamick.it/tag/mashup">dynamick.it</a> , dove è presente una raccolta di mashup molto interessanti e curiosi (per esempio Fisgonia, il mashup che permette di “viaggiare” senza soldi).</p>
<p>Di ritorno dal meeting, ci siamo fatti un giretto su internet , trovando un bel po’ di materiale a riguardo, fra tutti segnaliamo le Mapplets (presentate proprio in questi giorni al conferenza <a title="Where 2.0" target="_blank" href="http://conferences.oreillynet.com/where2007/">Where 2.0</a> a San Jose California ) cioè applicazioni che lavorano sopra le  mappe di Google (per adesso hanno implementato solo tre servizi : identificazione dei cinema che ospitano un determinato film, visualizzazione di immobili nei vari quartieri, e una funzionalità che calcola la distanza fra due punti delle mappa) .</p>
<p>Dunque mashup sotto i riflettori, infatti anche Microsoft, proprio in questi giorni,  ci investe sopra <a title="articolo di PI" target="_blank" href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1996061">varando Popfly</a>,uno strumento che permetterà anche agli utenti meno esperti di realizzare mashup in maniera semplice e immediata (con la tecnica del drag and drop).<br />
MAra
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Euro IA 2007</title>
		<link>http://blog.ideazero.net/2007/05/23/euro-ia-2007/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2007 10:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category>Eventi ed appuntamenti</category>

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		<description><![CDATA[Siamo alla terza edizione. Bruxelles, Berlino e quest&#8217;anno Barcellona.
A settembre sono chiamati a raccolta tutti quelli che direttamente o indirettamente si occupano di architettura dell&#8217;informazione e di gestione della conoscenza per renderla accessibile e fruibile.
Non solo professionisti, ma anche studenti e appassionati, è questo il punto di forza della conferenza e si spera continui ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo alla terza edizione. Bruxelles, Berlino e quest&#8217;anno Barcellona.<br />
A settembre sono chiamati a raccolta tutti quelli che direttamente o indirettamente si occupano di architettura dell&#8217;informazione e di gestione della conoscenza per renderla accessibile e fruibile.<br />
Non solo professionisti, ma anche studenti e appassionati, è questo il punto di forza della conferenza e si spera continui ad esserlo.<br />
Per quanto riguarda il panorama italiano, nelle passate edizioni abbiamo avuto dei casi studio e delle esperienze di grande interesse:<br />
nel 2005 Simone Fuchs e Luca Rosati con &#8220;<a title="The Italian and the English Model of Information Retrieval in the Governmental Websites" href="http://trovabile.org/download/information-architecture-for-public-administration.pdf">The Italian and the English Model of Information Retrieval in the Governmental Websites</a>&#8220;<br />
nel 2006 Emanuele Quintarelli, Andrea Resmini e Luca Rosati con &#8220;<a title="FaceTag" href="http://www.facetag.org/">FaceTag</a>&#8220;, un modello di classificazione che integra faccette e tag<br />
sempre nel 2006 il poster di Maria Elisabetta Lai and David Manfrin, CSI-Piemonte &#8220;<a title="Classifying for the citizens. A faceted search engine for the local government of Piedmont Region" href="http://blog.ideazero.net/trovabile.org/download/gnoli-lai-rosati-2004.pdf">Classifying for the citizens. A faceted search engine for the local government of Piedmont Region</a>&#8220;, un motore di ricerca a faccette per la pubblica amministrazione.<br />
Per tutti gli altri casi studio (&#8221;<a title="IA Education in Europe " href="http://www.euroia.org/sessions/panel_ia_education_in_europe.html">IA Education in Europe</a>&#8220;, &#8220;<a title="A Place for IA Deliverables " href="http://www.euroia.org/sessions/panel_a_place_for_ia_deliverables.html">A Place for IA Deliverables</a>&#8220;) si può fare riferimento ai siti delle passate edizioni <a title="Euro IA 2005" href="http://www.euroia.org/2005/program.html">Euro IA 2005</a> ed <a title="Euro IA 2006" href="http://www.euroia.org/2006/program.html">Euro IA 2006</a>.</p>
<p><strong>&#8220;Translating the Information Architecture&#8221;</strong></p>
<p>Il tema di quest&#8217;anno è la traduzione dei principi dell&#8217;IA in modo tale che essi possano essere recepiti e applicati negli ambiti più diversi.<br />
Sempre di più infatti è necessario fare in modo che l&#8217;architettura informativa accompagni gli utenti in un&#8217;esperienza che attraversa i supporti e le tecnologie utilizzate per cercare l&#8217;informazione e fruirne.
</p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/EuroIA2007" title="See the Technorati tag page for 'EuroIA2007'." rel="tag">EuroIA2007</a>, <a href="http://technorati.com/tag/IA" title="See the Technorati tag page for 'IA'." rel="tag">IA</a>, <a href="http://technorati.com/tag/informationarchitecture" title="See the Technorati tag page for 'informationarchitecture'." rel="tag">informationarchitecture</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8230;e se il Web 2.0 fosse solo una bolla? C&#8217;è sempre il Web 3.0!</title>
		<link>http://blog.ideazero.net/2007/04/09/e-se-il-web-20-fosse-solo-una-bolla-ce-sempre-il-web-30/</link>
		<comments>http://blog.ideazero.net/2007/04/09/e-se-il-web-20-fosse-solo-una-bolla-ce-sempre-il-web-30/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2007 21:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category>Web 3.0</category>

		<category>Web 2.0</category>

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		<description><![CDATA[Spesso mi chiedo se &#8220;Web 2.0&#8243; non sia solo un&#8217;etichetta vuota di senso.
Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo &#8220;Web 3.0&#8243; di Jeffrey Zeldman, pubblicato nel n. 210 di A List Apart:
versione in inglese
 versione in italiano

Tags: Web3.0, Web2.0]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso mi chiedo se &#8220;Web 2.0&#8243; non sia solo un&#8217;etichetta vuota di senso.<br />
Ho letto con grande interesse l&#8217;articolo &#8220;Web 3.0&#8243; di Jeffrey Zeldman, pubblicato nel n. 210 di A List Apart:</p>
<p><a title="Web 3.0 - versione in inglese" href="http://www.alistapart.com/articles/web3point0">versione in inglese</a></p>
<p><a title="Web 3.0 - versione in inglese" href="http://www.alistapart.com/articles/web3point0"> </a><a title="Web 3.0 - versione in italiano" href="http://trovabile.org/articoli/web-30">versione in italiano</a>
</p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/Web3.0" title="See the Technorati tag page for 'Web3.0'." rel="tag">Web3.0</a>, <a href="http://technorati.com/tag/Web2.0" title="See the Technorati tag page for 'Web2.0'." rel="tag">Web2.0</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il nostro primo Barcamp</title>
		<link>http://blog.ideazero.net/2007/01/21/il-nostro-primo-barcamp/</link>
		<comments>http://blog.ideazero.net/2007/01/21/il-nostro-primo-barcamp/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2007 00:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mara</dc:creator>
		
		<category>Le nostre cose</category>

		<category>Eventi ed appuntamenti</category>

		<category>RomeCamp</category>

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		<description><![CDATA[Non solo di blog si è parlato al Barcamp, anzi probabilmente gli interventi focalizzati solo sui blog e dintorni sono stati quelli che hanno attirato meno pubblico e sui quali si è discusso di meno.
I personaggi che ci sono rimasti più impressi, sono:
Fabio Masetti, l&#8217;organizzatore del Barcamp. Fabio, durante l&#8217;evento, ha parlato anche di un&#8217;idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo di blog si è parlato al Barcamp, anzi probabilmente gli interventi focalizzati solo sui blog e dintorni sono stati quelli che hanno attirato meno pubblico e sui quali si è discusso di meno.<br />
I <strong>personaggi</strong> che ci sono rimasti più impressi, sono:</p>
<p><a target="_blank" title="Fabio Masetti" href="http://www.scriptavolant.net/blog/">Fabio Masetti</a>, l&#8217;organizzatore del Barcamp. Fabio, durante l&#8217;evento, <strong>ha parlato anche di un&#8217;idea lavorativa concreta</strong>, cioè cercare di formare una cooperativa distribuita di professionisti con una forma giuridica riconosciuta.<br />
<a title="Simone Onofri" target="_blank" href="http://www.siatec.net/">Simone Onofri</a>, ambasciatore italiano del <a title="WaSP" target="_blank" href="http://www.webstandards.org/about/mission/it/">WaSP</a>, che fra una non-slide e una battuta ci  ha ricordato l&#8217;importanza degli standard</p>
<li>Antonio Tombolini (uomo dalle mille idee), che ha offerto il <a title="Lunch 2.0" target="_blank" href="http://blogs.san-lorenzo.com/sl/2007/01/san_lorenzo_per_il_barcamp_di.html">Lunch 2.0</a>  e ha deciso di investire fortemente sugli <a title="E-book" target="_blank" href="http://www.simplicissimus.it/">e-book</a>…si racconta che anche Amazon avrà presto delle novità a riguardo</li>
<p>Abbiamo ascoltato diverse <span style="font-weight: bold">idee</span> e progetti, quelli che ci hanno appassionato maggiormente sono state:</p>
<ul>
<li><a class="imagelink" title="sporco impossibile cd" href="http://blog.ideazero.net/wp-content/uploads/2007/01/sporcoimpossibile.JPG" rel="lightbox"><img align="right" id="image12" alt="sporco impossibile cd" src="http://blog.ideazero.net/wp-content/uploads/2007/01/sporcoimpossibile.miniatura.JPG" /></a>l&#8217;iniziativa <a target="_blank" title="Sporco impossibile" href="http://sporcoimpossibile.splinder.com/">Sporco Impossibile</a>, che promuove band musicali sul territorio romano, usando come strumenti my space, creative commons e un noto locale romano (circolo degli artisti)</li>
<li>Il progetto <a title="FaceTag" target="_blank" href="http://www.facetag.org/">FaceTag </a>cioè un prototipo di tagging semantico per l&#8217;archiviazione di risorse dedicate all&#8217;architettura dell&#8217;informazione</li>
<li>Il talk su uno strumento Web 2.0 ma  accessibile di <a title="Diego La Monica" target="_blank" href="http://dlamonica.netsons.org/">Diego La Monica</a></li>
</ul>
<p>I <strong>talk </strong>che ci sono piaciuti di più, sia per l argomento trattato sia per la fantasia del relatore, sono:</p>
<ul>
<li><a title="Wine-analogic" href="http://www.giovy.it">Wine-a-logic</a>, un  talk dedicato al mondo del vino e alla &#8220;vecchia&#8221; degustazione analogica</li>
<li>la scoppiettante presentazione di Paolo Donà su <a title="Ruby on Rails" target="_blank" href="http://www.seesaw.it/">Ruby on Rails</a></li>
<li>l&#8217;intervento super spontaneo &#8220;<a title="Luca Mascaro" href="http://www.lucamascaro.info/blog/2007/01/imho-che-cos-il-web-20.html">IMHO: Che cos&#8217;è il web 2.0!</a>” di Luca Mascaro, dove il pubblico è stato il protagonista</li>
</ul>
<p>Fra <strong>i talk che ci siamo persi</strong>,ma che avremmo voluto ascoltare <img src='http://blog.ideazero.net/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> :</p>
<ul>
<li>La &#8220;Blogcattedra&#8221;, un&#8217;esperienza di didattica on-line attraverso il blog</li>
<li>Net TV - Come internet cambierà la televisione per sempre</li>
<li>progettare il web per la pubblica amministrazione nell&#8217;era 2.0</li>
<li>Twitter, a cosa serve? (bella domanda! ndr <img src='http://blog.ideazero.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  )</li>
</ul>
<p>Per concludere <strong>il nostro Barcamp è stato decisamente produttivo</strong> e positivi sono la stragrande maggioranza di post che si leggono in rete dopo l evento.<br />
<strong>Non tutti però la pensano così</strong>, infatti  c’è chi lamenta una <a title="fucina web" target="_blank" href="http://www.fucinaweb.com/fw/barcamp-rome-boh/">scarsa qualità degli interventi</a>  , chi dichiara che si fa <a title="subnet.it/" target="_blank" href="http://subnet.it/2007/01/21/blogstar-pseudoteniche-del-cazzo/">un inutile ciarlare dilagante intorno al mondo dei blog</a> snaturandolo della sua libertà/indipendenza, oppure chi<br />
denuncia che dentro questo ultimo  Barcamp ci sono state <a title="gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it" target="_blank" href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2007/01/20/caffe-borghetti-pizzette-web-20/">troppe forme di marketing a costo zero</a>, marketing rivolto a se stessi, al proprio blog o alla propria startup.</p>
<p><strong>Link utili</strong>:<br />
<a target="_blank" title="http://romecamp.blip.tv/" href="http://romecamp.blip.tv/">un po’ di podcast sul barcamp</a><br />
<a title="cosa dice la blogosfera sul Barcamp" href="http://it.blogbabel.com/search/entries/romecamp/">cosa dice la blogosfera sul Barcamp</a><br />
<a target="_blank" title="’articolo di Repubblica sul Barcamp " href="http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giovani-internet-2/convegno-blog/convegno-blog.html">l’articolo di Repubblica sul Barcamp </a><br />
<a title="le foto del Barcamp su Flickr " href="http://www.flickr.com/search/?q=romecamp">le foto del Barcamp su Flickr </a><br />
<a title="RomeCamp in streaming in streaming " href="http://www.dolmedia.tv/">RomeCamp in streaming  </a>
</p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/Romecamp" title="See the Technorati tag page for 'Romecamp'." rel="tag">Romecamp</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>BarCamp: niente spettatori, solo partecipanti</title>
		<link>http://blog.ideazero.net/2007/01/19/barcamp-niente-spettatori-solo-partecipanti/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jan 2007 23:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category>Le nostre cose</category>

		<category>Eventi ed appuntamenti</category>

		<category>RomeCamp</category>

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		<description><![CDATA[Parteciperemo fra poche ore al RomeCamp, che si svolgerà presso il Linux Club.
Anche noi rispetteremo la regola principale dei BarCamp, che recita: &#8220;niente spettatori, solo partecipanti&#8221;, pensando a qualcosa di cui discutere, probabilmente affiancandoci agli speech già in programma (che sono già tanti, circa 45!).
I talk che non ci perderemo saranno sicuramente quelli che riguardano: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parteciperemo fra poche ore al RomeCamp, che si svolgerà presso il <a target="_blank" title="Linux Club" href="http://linux-/club.org">Linux Club</a>.</p>
<p>Anche noi rispetteremo la regola principale dei BarCamp, che recita: &#8220;niente spettatori, solo partecipanti&#8221;, pensando a qualcosa di cui discutere, probabilmente affiancandoci agli speech già in programma (che sono già tanti, circa 45!).<br />
I talk che non ci perderemo saranno sicuramente quelli che riguardano: Web 2.0 &#038; Accessibilità, Net TV, pubblica amministrazione 2.0, folksonomy, Immigrati Digitali…ma gli argomenti sono talmente tanti che probabilmente ci dovremmo organizzare divedendoci per le varie stanze, per poi ritrovarci a fine serata davanti ad una birra per raccontarci le reciproche esperienze <img src='http://blog.ideazero.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Che cos&#8217;è e come funzionano i BarCamp?<br />
BarCamp, cioè meeting aperti fra esperti, blogger o semplici navigatori della rete.<br />
I BarCamp (detti anche non-conferenze) si stanno diffondendo sempre di più nel mondo. In Italia siamo al terzo appuntamento, il primo si è tenuto in ottobre 2006 a <a target="_blank" title="Barcamp Milano" href="http://barcamp.org/BzaarCamp">Milano</a>, il secondo in dicembre a <a target="_blank" title="Barcamp Torino" href="http://barcamp.org/BarcampTurin">Torino</a> e il terzo si terrà fra poche ore a <a target="_blank" title="Barcamp Roma" href="http://barcamp.org/RomeCamp">Roma</a>.</p>
<p>La filosofia dei barcamp è condividere, parlare, scambiare, passare da un argomento ad un altro seguendo il filo delle discussioni che si generano spontaneamente, mettere in comune le proprie esperienze per cercare nuove percorsi formativi.<br />
Il regolamento del <a target="_blank" title="Regole del Barcamp" href="http://barcamp.org/LeRegoleDelBarCamp">BarCamp</a> recita: &#8220;niente spettatori, solo partecipanti&#8221;.<br />
Questa regola non vuol dire che tutti i visitatori dovranno effettivamente tenere uno speech (anche perché non ce ne sarebbe il tempo materiale ne gli spazi fisici). La regola ha un significato più ampio, cioè l&#8217;idea è quella di far pensare a tutti i visitatori uno o più argomenti, che ritengono interessanti e utili.<br />
Il risultato è che tutti si presentano con qualcosa di buono di cui parlare e anche se poi non si riesce a farlo, si partecipa all&#8217; evento con la predisposizione a condividere e scambiare idee!
</p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/eventi" title="See the Technorati tag page for 'eventi'." rel="tag">eventi</a>, <a href="http://technorati.com/tag/RomeCamp" title="See the Technorati tag page for 'RomeCamp'." rel="tag">RomeCamp</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Post Zero</title>
		<link>http://blog.ideazero.net/2007/01/19/post-zero/</link>
		<comments>http://blog.ideazero.net/2007/01/19/post-zero/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jan 2007 20:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		
		<category>Le nostre cose</category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.ideazero.net/2007/01/19/post-zero/</guid>
		<description><![CDATA[Cos&#8217; è ideaZero?
IdeaZero è l&#8217;idea &#8220;di base&#8221;…quella che precede anche la prima idea…è l&#8217;impulso neurale che fa da traino per tutte le altre sinapsi, è quell&#8217;attimo nel cervello in cui sembra di aver capito, tutto è chiaro e ogni progetto sembra realizzabile.
La magia di quell&#8217;attimo spesso è difficile da mantenere e si perde fra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217; è ideaZero?</p>
<p>IdeaZero è l&#8217;idea &#8220;di base&#8221;…quella che precede anche la prima idea…è l&#8217;impulso neurale che fa da traino per tutte le altre sinapsi, è quell&#8217;attimo nel cervello in cui sembra di aver capito, tutto è chiaro e ogni progetto sembra realizzabile.<br />
La magia di quell&#8217;attimo spesso è difficile da mantenere e si perde fra le richieste del cliente, tra i requisiti che cambiano in continuazione, i tempi di lavoro troppo stretti, lo sciopero degli autobus, il traffico impazzito di Roma quando piove.<br />
La nostra ambizione è cercare, nel nostro piccolo, di mantenere in vita l&#8217;ideaZero il più a lungo possibile.<br />
Le nostre parole chiave: Web Usability, Information Architecture, WEB 2.0, Open Source, Accessibilità tecnica e dei contenuti, Web Writing e tanta pazienza.
</p>
<p class="tags">Tags: <a href="http://technorati.com/tag/ideazero" title="See the Technorati tag page for 'ideazero'." rel="tag">ideazero</a>, <a href="http://technorati.com/tag/le+cose+nostre" title="See the Technorati tag page for 'le cose nostre'." rel="tag">le cose nostre</a></p>]]></content:encoded>
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