Il nostro primo Barcamp
Non solo di blog si è parlato al Barcamp, anzi probabilmente gli interventi focalizzati solo sui blog e dintorni sono stati quelli che hanno attirato meno pubblico e sui quali si è discusso di meno.
I personaggi che ci sono rimasti più impressi, sono:
Fabio Masetti, l’organizzatore del Barcamp. Fabio, durante l’evento, ha parlato anche di un’idea lavorativa concreta, cioè cercare di formare una cooperativa distribuita di professionisti con una forma giuridica riconosciuta.
Simone Onofri, ambasciatore italiano del WaSP, che fra una non-slide e una battuta ci ha ricordato l’importanza degli standard
Abbiamo ascoltato diverse idee e progetti, quelli che ci hanno appassionato maggiormente sono state:
l’iniziativa Sporco Impossibile, che promuove band musicali sul territorio romano, usando come strumenti my space, creative commons e un noto locale romano (circolo degli artisti)
- Il progetto FaceTag cioè un prototipo di tagging semantico per l’archiviazione di risorse dedicate all’architettura dell’informazione
- Il talk su uno strumento Web 2.0 ma accessibile di Diego La Monica
I talk che ci sono piaciuti di più, sia per l argomento trattato sia per la fantasia del relatore, sono:
- Wine-a-logic, un talk dedicato al mondo del vino e alla “vecchia” degustazione analogica
- la scoppiettante presentazione di Paolo Donà su Ruby on Rails
- l’intervento super spontaneo “IMHO: Che cos’è il web 2.0!” di Luca Mascaro, dove il pubblico è stato il protagonista
Fra i talk che ci siamo persi,ma che avremmo voluto ascoltare
:
- La “Blogcattedra”, un’esperienza di didattica on-line attraverso il blog
- Net TV - Come internet cambierà la televisione per sempre
- progettare il web per la pubblica amministrazione nell’era 2.0
- Twitter, a cosa serve? (bella domanda! ndr
)
Per concludere il nostro Barcamp è stato decisamente produttivo e positivi sono la stragrande maggioranza di post che si leggono in rete dopo l evento.
Non tutti però la pensano così, infatti c’è chi lamenta una scarsa qualità degli interventi , chi dichiara che si fa un inutile ciarlare dilagante intorno al mondo dei blog snaturandolo della sua libertà/indipendenza, oppure chi
denuncia che dentro questo ultimo Barcamp ci sono state troppe forme di marketing a costo zero, marketing rivolto a se stessi, al proprio blog o alla propria startup.
Link utili:
un po’ di podcast sul barcamp
cosa dice la blogosfera sul Barcamp
l’articolo di Repubblica sul Barcamp
le foto del Barcamp su Flickr
RomeCamp in streaming
